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Non voglio parlare di me, ma seguire il secolo, il rumore e l’evolversi del tempo
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26 ottobre 2008

NERO

Lo si sceglie per essere eleganti ma per molti è il colore del lutto. Lo indossano i sacerdoti come segno di umiltà ma anche le toghe per segnalare autorevolezza. Il nero ha una simbologia complessa che la moda del ’900 (dittature comprese) ha ben sfruttato. Molto prima del little black dress di Chanel, Filippo il Bello era fanatico degli abiti scuri. All’epoca il nero era difficile da realizzare su stoffa e richiedeva l'impiego di radici del noce, albero ritenuto maledetto dalla tradizione popolare. Considerato insieme al bianco un non-colore può essere definito come l'impressione visiva che viene sperimentata quando nessuna luce visibile raggiunge l'occhio. Nell’antichità era il simbolo dell’oscurità, di forze incontrollabili e spesso malvagie. Era il colore delle streghe, dei draghi e degli animali considerati al servizio del diavolo. Nell’immaginario comune è ancora oggi associato al buio, alle tenebre e qualche volta al male. In Italia è opinione comune che incrociare un gatto nero sulla propria strada porti sfortuna. Questa credenza deriva dal Medioevo quando inciampando di notte in qualcosa, (per esempio un felino poco visibile), si rischiava di rompersi un osso e quindi di morire. Non in tutti i paesi il gatto nero è considerato messaggero di sventura; in Inghilterra per esempio un proverbio popolare recita: "Nella casa dove vive un gatto nero non mancherà mai l'amore".
Nella cultura occidentale è spesso usato nella pittura, nella letteratura e nei film per evocare un senso di paura o per rappresentare la morte. Mentre nelle tribù Masai del Kenya e in Tanzania il nero è associato alle nuvole che portano la pioggia diventando un simbolo di vita e prosperità. Se penso alla letteratura mi viene in mente  "L'opera al nero" di Marguerite Yourcenar o "Il gatto nero" di Edgar Allan Poe, all'arte il sofisticatissimo "Ritratto della duchessa de la Salle" di Tamara de Lempicka.
Lo amo moltissimo, inscindibilmente legato al bianco, nella fotografia.



"Palazzo della Cultura e della Scienza"   -  Varsavia  -  marzo 2008   (foto by Julia)




permalink | inviato da ioJulia il 26/10/2008 alle 21:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

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