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1 luglio 2020

LUGLIO


Giovanni Boldini  -  John Singer Sargent   -   1890


Un grande ritrattista che ritrae un altrettanto grande. Pare che i due si conobbero nell'estate del 1880 a Venezia. Sargent aveva 24 anni Boldini 38. 
Nei primi anni del Novecento Sargent partecipo' alle prime edizioni della biennale di Venezia e in?uenzò alcuni dei maggiori ritrattisti italiani a lui contemporanei tra i quali proprio Boldini.
John Singer Sargent amava definirsi “un americano nato in Italia, educato in Francia, che parla inglese, sembra tedesco e che dipinge come uno spagnolo”.
Dotato di  una personalita' cosmopolita e poliedrica, con la valigia sempre pronta, viaggiò tra Parigi, Napoli, Spagna, Marocco e Tunisia per poi ritornare a Parigi ed entrare all’Ecole des Beaux-Arts.
La sua pittura non può essere facilmente incasellata all’interno di una scuola o di un movimento. Nelle sue opere si avverte l’eco dell’Impressionismo, ma anche di pittori come Velázquez, Tiziano e El Greco.
I suoi ritratti hanno una forte introspezione psicologica e una resa naturalistica delle fisionomie e dei dettagli. Le donne che ritraeva amano mettersi in posa, guardare dritto negli occhi l’osservatore. Conturbanti e misteriose, indossano abiti ricchi e preziosi e, attraverso le pennellate del pittore, è facile avvertire il fruscio delle stoffe che avvolgono i loro corpi profumati. E qui il confronto con Boldini e' lampante.
Quando nel 1907 Lady Radnor gli propose di eseguire il ritratto di una delle sue figlie, John Singer Sargent le rispose che avrebbe potuto chiedergli di dipingere qualsiasi cosa, «il suo cancello, i suoi steccati, i suoi fienili – cosa che farei davvero volentieri – ma non più il volto umano»,  ormai i ritratti gli facevano orrore e non voleva più sapere di farne, soprattutto a persone dell’alta società. In queste parole si percepisce tutta la stanchezza di Sargent che, a poco più di cinquant’anni è ormai al culmine del successo, ma sente che qualcosa si è incrinato nel suo meccanismo di artista perfettamente consolidato. Si dedichera' comunque a ritrarre amici e conoscenti con brevi tratti di carboncino. Disegni che hanno dato vita ad una mostra molto apprezzata. Uno dei migliori pare sia quello al caro amico scrittore Henry James.




permalink | inviato da ioJulia il 1/7/2020 alle 22:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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