.
Annunci online

  ioJulia
 
Diario
 


Non voglio parlare di me, ma seguire il secolo, il rumore e l’evolversi del tempo
www.flickr.com

*Copyright: Alcune foto presenti su questo blog sono state scattate da me altre reperite in internet. Qualora qualcuno ritenesse violati i suoi diritti d'autore mi può contattare per chiederne la rimozione.


31 marzo 2008

CARTESIO

René Descartes  
31 marzo 1596 - 11 febbraio 1650

   Conquista te stesso, non il mondo... E' una delle citazioni di Cartesio che preferisco. Fondatore della filosofia moderna e padre della matematica moderna, è considerato uno dei più grandi e influenti pensatori nella storia dell'umanità. La finalità della filosofia di Cartesio è la ricerca della verità attraverso la filosofia, intesa come uno strumento di miglioramento della vita dell'uomo. Condivido con lui che non c'è nulla interamente in nostro potere, se non i nostri pensieri e che non è sufficiente possedere una buona mente. L'importante è saperla usare nel modo giusto. Che conversare con uomini d'altri secoli è quasi lo stesso che viaggiare e che l'uomo è una cosa imperfetta che tende incessantemente a qualcosa di migliore e più grande.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. personaggi filosofia

permalink | inviato da ioJulia il 31/3/2008 alle 14:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


29 marzo 2008

DRIVE IN SATURDAY

David Bowie 







permalink | inviato da ioJulia il 29/3/2008 alle 14:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


29 marzo 2008

PAESAGGI SONORI

Eduard Boubat  - Ascolto -       
     Guardare il mondo con le orecchie... L’orecchio non ha le palpebre. L’occhio si chiude, e può non vedere, mentre l’orecchio resta sempre aperto, vulnerabile. Costretto ad ascoltare qualsiasi cosa, o quasi. Eppure la vista è da sempre considerata la nostra prima finestra sul mondo, il nostro senso principale, la cui forza indagatrice/ingannatrice finisce per sminuire tutti gli altri.
Lo si scopre possibile leggendo questo libro "Paesaggi sonori" (il Saggiatore), una piccola antologia di saggi audiofili che riesce a portare il lettore in  un'altra dimensione tutta caratterizzata dal suono e dalla sua percezione. E in effetti leggendo, magari non ci si predispone all’attitudine all’"ascolto profondo" suggerita dai curatori del libro, ma di certo si impara moltissimo sull’universo fonico che ci circonda.  Si scopre la storia di Dionigi, il tiranno di Siracusa che costruì le prigioni in forma di cassa armonica per ascoltare i bisbigli segreti dei prigionieri. Oppure imparerà come il calypso sia sbarcato in Gran Bretagna cambiando per sempre il modo british di intendere la musica. O, ancora, come le campane abbiano avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo del localismo e quanto la parola campanilismo sia legata al suo senso etimologico. 
..Come nel caso delle riflessioni di Jonathan Sterne sulla medicina come scienza dell’ascolto. Una scienza che prima di potersi permettere mezzi capaci di «vedere» dentro un corpo umano vivo, senza dissezionarlo malamente, si è dovuta accontentare di auscultare allo stetoscopio. Le caratteristiche proprie di questa scienza nascono proprio dalla capacità d’attenzione verso ciò che non si vede. È solo uno dei tanti casi in cui l’udito modella la società umana.




permalink | inviato da ioJulia il 29/3/2008 alle 11:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


17 marzo 2008

BUCCIA

Questa litografia di Escher si intitola Buccia. Mi piace moltisimo e mi ricorda Magritte... Assaporare la polpa dell'anima e della mente prive della buccia di conformismo e di pudore... Lo vedo così..



P.S. Per non sembrare scortese vorrei dire agli amici e a chiunque passa di qua che per una decina di giorni non potrò seguire il blog.




permalink | inviato da ioJulia il 17/3/2008 alle 19:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


14 marzo 2008

SPEAKER'S CORNER

Poco tempo fa è stato inaugurato a Varsavia  uno Speaker's Corner. Il più famoso si trova a Londra ad Hide Park, un piccolo angolo dove a tutti è permesso di esprimere ad alta voce il proprio pensiero su qualsiasi argomento. Qui a Varsavia si trova sul lato nord del Palazzo della Cultura e della Scienza, nel pieno centro della City.
I polacchi lo hanno accolto con entusiasmo ma nessuno si aspetta un ampio utilizzo in parte dovuto al loro carattere chiuso e alla radicata abitudine a non esprimere mai opinioni "contro"..
E' sicuramente un nuovo passo in avanti. Vivendo qui si può sentire a pelle l'enorme  salto di qualità che sta compiendo il popolo polacco. Si vede soprattutto nelle persone. Sembra che vogliano recuperare tutto quello che finora era stato loro negato dal regime politico e dalla povertà di mezzi. Ormai non c'è quasi differenza nel vivere a Varsavia o in qualunque altra capitale europea. E per quello che mi riguarda la preferisco ad alcune di queste..
Pensavo a cosa succederebbe se si aprissero degli Speaker's Corner in Italia...



"Palazzo della Cultura e della Scienza " visto dal lato dello
 Zloty Tarasy, al tramonto  -  Varsavia  -  (by Julia)




permalink | inviato da ioJulia il 14/3/2008 alle 17:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


13 marzo 2008

MEN AT WORK

Lavavetri al lavoro sulle finestre di un palazzo

"Zlote Tarasy"  -  Varsavia  -  10 marzo 2008 (by Julia) 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. fotografia varsavia

permalink | inviato da ioJulia il 13/3/2008 alle 13:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


11 marzo 2008

UN EDMONDO DIVERSO

Non ho mai letto il libro Cuore ma leggo in questi giorni Costantinopoli sempre dello stesso autore: Edmondo De Amicis. Vorrei ricordarlo come scrittore storicamente significativo, autore appassionato, colto, spiritoso e acuto, che fu il settimo inviato speciale della stampa italiana, viaggiatore e autore di reportage di viaggio, capace di affascinare il lettore.
Costantinopoli è una preziosa descrizione della Istambul alla fine dell'Ottocento. Nel 1875 De Amicis era corrispondente letterario dell'"Illustrazione italiana" e fa rivivere con eleganza nelle sue pagine la fine dell'Impero Ottomano. Costantinopoli la "Città Incomparabile" contiene tutti gli Orienti reali ed immaginari, sultani, eunuchi, concubine, il Gran Bazar e le moschee.
Ma De amicis non è solo questo. Memorie mediterranee. Viaggi in Spagna, Marocco, Costantinopoli e Sicilia  è  una selezione delle più belle pagine di viaggio, ardenti, vere, esotiche.
Nel 1881 si imbarca per l'Argentina come corrispondente del "Nacional". I racconti dell'epopea di una nave e del suo carico di uomini e donne di tutte le età, condizioni economiche e status sociale in cerca di una vita migliore diventeranno il libro Sull'Oceano
Chiudo questo mio omaggio con un brano tratto da "Un salotto fiorentino del secolo scorso", un affresco di quello che fu uno dei salotti politici e letterari fiorentini più famosi della seconda metà dell'Ottocento e omaggio a Emilia Toscanelli Peruzzi, alla cui amicizia sono dedicate le bellissime parole.
"È un'amicizia trasparente che fa da mantello a un amore con le braccia legate; un'amicizia sensuale e stimolatrice, perpetuamente assetata e irritata, che vive di briciole d'amore lasciate cascare per distrazione...; un'amicizia che ha una certezza dello sguardo e della voce, e una stretta di mano, e una familiarità tutta propria, meno che fraterna, più che amichevole, rispettosa nel sentimento, quasi amorosa nell'aspetto, libera e frenata a un tempo, e oggetto caro e continuo ad entrambi d'una curiosità pensierosa e d'un sorriso segreto".
Non solo Cuore dunque...


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. personaggi letteratura di viaggio

permalink | inviato da ioJulia il 11/3/2008 alle 15:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


8 marzo 2008

WOMEN

Florence Owens Thompson è il nome della donna ritratta nella foto da Dorothea Lange durante la Grande Depressione in California nel 1936. Ha trentadue anni e sette figli. Lavorava come bracciante stagionale nella raccolta dei piselli. Quell'anno il gelo bruciò il raccolto e lei si ritrovò senza lavoro, senza denaro, sola con la fame e la disperazione. 

Dorothea Lange è stata una  fotografa documentaria tra le prime in assoluto. Amo le sue foto e ammiro la sua storia e il suo lavoro.
Ugualmente ammiro Artemisia Gentileschi una tra le prime pittrici donna, viaggiatrice solitaria, economicamente indipendente, una perla rara per i costumi del 1600.
Damaris Cudworth una tra le prime donne che pubblicò testi di filosofia, fu amica ed ebbe una lunga corrispondenza con Locke e Leibniz. Ai suoi tempi, nel XVII secolo le donne erano ancora considerate inferiori, per usare un eufemismo.
Ammiro Egeria, nobildonna romana che nel V secolo intraprese sola un viaggio durato tre anni nei luoghi della cristianità, dal Sinai alla Palestina  fino a Costantinopoli e che lasciò il celebre Diario di viaggio, un affascinante resoconto della sua avventura umana.
Sono consapevole della forza interiore delle donne, della loro esclusiva capacità di sopportare il dolore, sia fisico che morale, della loro indiscutibile abilità nel superare situazioni critiche. Amo la loro discreta ma costante, strenua e schiacciante intelligenza.
Non amo la femminilità urlata, sopra le righe, non amo le donne contro, smaniose di andare oltre la loro femminilità in nome di una parità a prescindere... non amo le femministe.

donna con bambini

Dorothea Lange  -  "Migrant mother"  - 1936




permalink | inviato da ioJulia il 8/3/2008 alle 14:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


6 marzo 2008

L'AMORE AI TEMPI DEL COLERA

... "Era inevitabile: l'odore delle mandorle amare gli ricordava sempre il destino degli amori contrastati. Il dottor Juvenal Urbino lo sentì non appena entrato nella casa ancora in penombra, dove si era recato d'urgenza a occuparsi di un caso che per lui aveva smesso di essere urgente già da molti anni. Il rifugiato antillano Jeremiah de Saint-Amour, invalido di guerra, fotografo di bambini e suo avversario di scacchi più compassionevole, si era messo in salvo dai tormenti della memoria con un suffumigio di cianuro d'oro.
Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato.
Ma era lì. Voleva trovare la verità, e la cercava con un'ansia appena paragonabile al terribile timore di trovarla, sospinta da un vento incontrollabile più imperioso della sua alterigia congenita, più imperioso persino della sua dignità: un supplizio affascinante"
....

Incipit del romanzo "L'amore al tempo del colera" di Gabriel Garcia Marquez (6 marzo 1928), il personaggio che voglio ricordare oggi.
Non amo i romanzi sentimentali ma questo lo ritengo un racconto di mezzo secolo di storia, di vita, usi e costumi, di descrizione intensa e variopinta del Caribe e dei suoi abitanti.
Ed anche un inno all'attesa, alla speranza che trova posto nel cuore di alcune persone.



Henri Rousseau


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. letteratura personaggi

permalink | inviato da ioJulia il 6/3/2008 alle 15:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


4 marzo 2008

SUNSET

Sunset è la mia gerbera. Ha lo stesso colore del tramonto, da qui il suo nome. I suoi fiori cominciano a perdere tono.. altri stanno nascendo. L'ho raccolta così.. mentre si specchia sulla superficie di vetro del tavolo.



"Sunset " - marzo 2008 - (
by Julia)



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. fotografia sunset

permalink | inviato da ioJulia il 4/3/2008 alle 14:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


3 marzo 2008

E LUCE FU

Scopro in questi giorni i luminosi capolavori di Joseph Wright of Derby, pittore britannico del XVIII secolo. Si è tenuta una sua mostra a Liverpool in febbraio. Alcuni dei suoi ritratti vengono citati tra i più memorabili dell'arte britannica e vanta un'originalità ineguagliata nella pittura del tempo. Ciò che lo  distingue è la sua curiosità intellettuale. Non si limita a seguire un modello convenzionale come i suoi contemporanei ma si applica allo studio dell'anatomia, dell'ottica, della luce e la sua pittura diventa così razionale. Il suo modo di trattare la luce mi ricorda molto Caravaggio che usava una luce quasi miracolosa nei  dipinti di soggetto sacro. Trovo lo studio della luce affascinante, sia nella pittura che nella fotografia, per questo amo i lavori di Caravaggio e ho apprezzato Wright.
Questo è il quadro che mi ha suggerito il titolo. Si tratta di "Un filosofo tiene una lezione sul planetario" del 1776 circa.  I dettagli dei punti di luce sono mirabili, direi che parlano da soli.
Nel suo caso più che i miracoli divini credo cercasse di celebrare quelli della scienza. Va ricordato che nell'epoca di Wright il termine filosofo voleva proprio indicare un uomo di scienza.





A Philosopher Giving a Lecture on the Orrery (Joseph Wright of Derby)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pittura personaggi

permalink | inviato da ioJulia il 3/3/2008 alle 20:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


3 marzo 2008

I DON'T LIKE MONDAY

Boomtown Rats - I Don't Like Monday






permalink | inviato da ioJulia il 3/3/2008 alle 20:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


1 marzo 2008

MARZO


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. calendario arte

permalink | inviato da ioJulia il 1/3/2008 alle 9:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

sfoglia     febbraio        aprile
 

 rubriche

cittadina del mondo
Varsavia
ioleggo
ioascolto
haiku
iopenso
cose curiose
tempo
io e Dio
ioviaggio
ioguardo
calendario
persone
colori
Copenhagen
Bucarest
Istanbul
Doha
Brussel
Bangkok

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

ioJulialastfm musica

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom