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  ioJulia
 
Diario
 


Non voglio parlare di me, ma seguire il secolo, il rumore e l’evolversi del tempo
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*Copyright: Alcune foto presenti su questo blog sono state scattate da me altre reperite in internet. Qualora qualcuno ritenesse violati i suoi diritti d'autore mi può contattare per chiederne la rimozione.


28 novembre 2009

BACK TO EAST

Ho scattato questa foto oggi dalla finestra di casa e sembra quasi di essere a Varsavia.. L'edificio che mi sta di fronte assomiglia terribilmente al Palazzo della Cultura e della Scienza di Varsavia, il tipico palazzo staliniano, costruito nel 1956 esattamente un anno dopo quello polacco. E' denominato Casa Presei Libere, tradotto Casa della Stampa Libera, e meglio conosciuto come Casa Scanteii. Ospita tutti gli uffici della stampa, l'archivio della Rompres e le agenzie fotografiche. 

Sono a Bucarest. Da una settimana. Decisamente un anno movimentato. Si apre una nuova finestra sul mondo.

 




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24 novembre 2009

DISCORSO DEL GIORNO

Non   troveremo   mai   un   fine   per   la   nazione   né   una   nostra   personale   soddisfazione   nel   mero
perseguimento  del    benessere economico, nell’ammassare  senza  fine     beni     terreni.
Non   possiamo   misurare   lo   spirito   nazionale   sulla   base   dell’indice   Dow-Jones,   né   i   successi   del
paese   sulla   base   del   prodotto   nazionale   lordo   (PIL).   Il   PIL   comprende   anche   l’inquinamento
dell’aria,   la   pubblicità   delle   sigarette   e   le   ambulanze   per   sgombrare   le   nostre   autostrade   dalle
carneficine   dei   fine-settimana.   Il   PIL   mette   nel   conto   le   serrature   speciali   per   le   nostre   porte   di
casa   e   le   prigioni   per   coloro   che   cercano   di   forzarle.   Comprende   programmi   televisivi   che
valorizzano   la   violenza   per   vendere   prodotti   violenti   ai   nostri   bambini.   Cresce   con   la   produzione   di
napalm,   missili   e   testate   nucleari,   comprende   anche   la   ricerca   per   migliorare   la   disseminazione   della
peste   bubbonica,   si   accresce   con   gli   equipaggiamenti   che   la   polizia   usa   per   sedare   le   rivolte,   e   non fa   che     aumentare quando  sulle    loro     ceneri     si   ricostruiscono  i  bassifondi  popolari.
Il   PIL  non   tiene   conto   della   salute   delle   nostre   famiglie,   della   qualità   della   loro   educazione   o   della
gioia   dei   loro   momenti   di   svago.   Non   comprende  la   bellezza   della   nostra   poesia   o   la   solidità   dei
valori   familiari,   l’intelligenza   del   nostro   dibattere   o   l’onestà   dei   nostri   pubblici   dipendenti.
Non tiene   conto   né   della   giustizia   nei   nostri   tribunali,   né   dell’equità   nei   rapporti  fra   di   noi.   Il   PIL
non misura né la nostra arguzia né il  nostro coraggio,  né la nostra  saggezza né la nostra conoscenza,
né   la   nostra   compassione   né   la   devozione   al   nostro   paese.   Misura   tutto,   in   breve,   eccetto   ciò   che
rende   la   vita   veramente   degna   di   essere   vissuta.   Può   dirci   tutto   sull’America,   ma   non   se
possiamo essere orgogliosi di essere Americani. 
 

Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas

 




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13 novembre 2009

REGALI

 

www.youtube.com/watch

There’s a saying: the past is history, the future is a mistery, but today is a gift, that is why it is called the present.
Trovo questo detto così saggio e magico anche se in italiano è un gioco di parole che non rende..
Ogni giorno è un dono e sulla qualità ....




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11 novembre 2009

MISURE FLUIDE

La Formula TGIT sta facendo discutere gli Stai Uniti. Sta per Thanks God It's Thursday, Grazie a Dio è giovedì, l'esclamazione di chi ha finito la settimana lavorativa e che da un secolo a questa parte si era soliti pronunciare al venerdì. Questo perchè si è concluso nello stato dello Utah il più grande test di settimana ipercorta: diciassettemila impiegati pubblici per dodici mesi hanno lavorato un giorno in meno. Lavorando più a lungo il pomeriggio o diminuendo le pause, alla fine hanno effettuato lo stesso numero di ore, allo stesso salario. Intanto però hanno risparmiato in termini di spostamenti e di uffici riscaldati e illuminati 12mila tonnellate di CO2, salvaguardando l'ambiente e accrescendo la qualità della vita: l'82% di loro vorrebbe continuare. Perfino gli utenti hanno gradito trovando gli uffici aperti qualche ora in più durante la settimana. Un esperimento epocale, l'inizio di una rivoluzione che potrebbe trasformare l'ambiente, le città, noi stessi. Finora c'erano da una parte i lavoratori dall'altra l'impresa. Si era bloccati in un luogo, la fabbrica o l'ufficio, e in un tempo, l'orario settimanale. Questo modello però è in crisi. Economica sicuramente ma anche di sistema produttivo, di rapporti con il territorio. Crisi da cui derivano inquinamento, traffico, stress sociale. Occorre un modello più fluido in cui il lavoro oltre ai beni, alle persone, alla ricchezza che genera guardi alla qualità della vita. E' un'ipotesi di sviluppo a cui si ispirano la dottrina di Obama, la Green Economy, la teoria del downsizing: meno consumi, auto più piccole e adesso anche meno ore in ufficio. Tutto ciò fino al test dello Utah è stata teoria. Secondo Aldo Bonomi direttore dell'istituto di ricerca Aaster una prossima felice realtà..  




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4 novembre 2009

PENSIERO DEL GIORNO

È ormai difficile incontrare un cretino che non sia intelligente e un intelligente che non sia un cretino. [...] e dunque una certa malinconia, un certo rimpianto, tutte le volte ci assalgono che ci imbattiamo in cretini adulterati, sofisticati. Oh i bei cretini di una volta! Genuini, integrali. Come il pane di casa. Come l’olio e il vino dei contadini.       

(Nero su nero, Leonardo Sciascia)




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1 novembre 2009

NOVEMBRE

Giuseppe de Nittis  -  The Place des Pyramides
 

 




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