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  ioJulia
 
Diario
 


Non voglio parlare di me, ma seguire il secolo, il rumore e l’evolversi del tempo
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*Copyright: Alcune foto presenti su questo blog sono state scattate da me altre reperite in internet. Qualora qualcuno ritenesse violati i suoi diritti d'autore mi può contattare per chiederne la rimozione.


31 marzo 2009

2784

Il primo aprile 1949 usciva il primo numero di Topolino, il famosissimo numero 1, in versione pocket.. Domani nelle edicole uscirà il numero 2784.  Un fenomeno unico nel mondo dell’editoria, un settimanale a fumetti che appassiona da anni affezionati lettori di tutte le età.
In soffitta dentro scatole colorate c'è una parte della storia e delle storie che mi hanno regalato e insegnato il piacere della lettura...




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26 marzo 2009

DITTATORI

 Si allunga nel mondo la lista dei leader che vogliono il potere senza gli impacci della democrazia. Sono i dittatori del terzo millennio. Perennemente e prematuramente annunciato come morto, il dittatore resiste, risorge e prospera, mimetizzandosi e trasformandosi, nel mondo che si illude, a ogni generazione, di avere finalmente espulso il virus. Soltanto per riscoprire che, come i virus, esso muta, si adatta al tempo e all’organismo in cui cresce e mai riesce e debellarlo. Lo scrive Vittorio Zucconi.
La democrazia, scrisse il politologo Fukuyama quasi vent’anni fa, sta diventando “la forma finale di governo dell’umanità”. Purtroppo qualcuno è ancora molto in ritardo...

THAN SHWE
Il generale al potere
dal 1988 in Birmania
KIM JONG IL
Al potere dal 1994
in Corea del Nord
HU JINTAO
Dal 1994 guida il Partito
comunista cinese
HUN SEN
Ex khmer rosso, guida
la Cambogia dal 1985
CHOUMMALY SAYASONE
Massimo leader
del Laos dal 2006
NONG DUC MANH
Dal 2001 guida il Partito
comunista del Vietnam
ISLAM KARIMOV
Dal 1990 presidente
dell’Uzbekistan
NURSULTAN NAZARBAYEV
Dal 1990 alla guida
del Kazakistan
RAÚL CASTRO
Lider maximo a Cuba
dal 2008, dopo Fidel
ALEKSANDR LUKASHENKO
Presidente della
Bielorussia dal 1994
HUGO CHÁVEZ
Dal 1998 a capo
del Venezuela
EMOMALII RAHMON
Dal 1992 leader
del Tagikistan
ALI KHAMENEI
Dal 1989 guida suprema
dell’Iran, emette fatwe
BASHAR AL ASSAD
Dal 2000 presidente
della Siria, dopo il padre
QABUS AL SAID
Sultano dell’Oman
dal lontano 1970
HAMAD AL THANI
Emiro del Qatar dopo
aver deposto il padre
KHALIFA AL NAHYAN
Dal 2004, dopo il padre,
guida gli Emirati Arabi
ABDULLAH
Sovrano dell’Arabia
Saudita dal 2005




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22 marzo 2009

BLU

Più accurate o più creative le nostre facoltà dipendono anche dalle tonalità che ci circondano. Si legge sulla rivista Science. Per scrivere un  romanzo occorre iniziare dipingendo la stanza di blu. Il colore che ci avvolge riesce infatti a cambiare il modo in cui il cervello funziona. Come in un gioco di specchi un ambiente color cielo senza nubi predispone la mente a creatività, pensiero positivo, ricerca della novità. Il blu. Il blu non aveva il significato e la diffusione che ha oggi. Viaggiando indietro nei secoli non solo l’uso di questo colore nella pittura e nell’abbigliamento era assai raro, almeno fino al medioevo, ma addirittura il lessico latino era privo di vocaboli specifici per definire questa tinta, tanto che si ipotizza che i nostri antenati non riuscissero a "vedere" il blu. Per i romani  poco nobile perchè era il colore degli occhi delle popolazioni barbare.
E proprio nel medioevo comincia a farsi largo soprattutto nell'arte come simbolo della luce. Col passare dei secoli il blu acquista una sempre maggiore popolarità come "colore morale" poichè le leggi impongono le tinte scure, blu e nero nell’abbigliamento, riservando i colori accesi a precise categorie sociali: il bianco e il nero, sia da soli sia in associazione, riguardano soprattutto i poveri e gli infermi; il rosso i carnefici e le prostitute; il giallo i falsari, gli eretici e gli ebrei; il verde, da solo o associato al giallo, i musicisti, i buffoni e i pazzi. Nell'Ottocento viene esportato negli Stati Uniti e diventa il blu "nazionale, militare e politico". Oggi è il colore dei corpi diplomatici e di pace, delle auto blu, dei blue jeans fino alla sua globalizzazione  come colore della libertà...
E poi c'è l' IKB, l'International Blu Klein, il colore brevettato da Yves Klein nel 1960; l’IKB diventa “l’espressione più perfetta del blu” come lui stesso afferma nel suo diario. Tra tutti i colori Yves sceglie il blu: una parte essenziale deriva dall’influenza delle teorie romantiche di Goethe ma insieme a questo concorrono molti altri fattori quali l’idea dell’indefinito: il blu infatti richiama il mare e il cielo, elementi infiniti nella natura visibile e perciò il concreto ai limiti dell’astratto. Il blu della sua prima opera monocroma quando a diciannove anni guardando il cielo vi aveva posto la sua firma. Il blu di Yves Klein è stato fonte d’ispirazione per numerose altre opere artistiche contemporanee che spaziano dal cinema alla moda e al design.
E il blu Modica dell'artista erede di Giorgio De Chirico, di Alberto Savinio artisti della visione e della memoria insieme. Modica privilegia paesaggi e interni illuminati dal suo colore preferito un blu che è piuttosto un mutevolissimo azzurro che variando instancabilmente include il celeste, il turchese, il ceruleo e magari il Blu Klein.
E il segreto del blu Maya, recentemente risolto e pubblicato sulla rivista Antiquity, il pigmento turchese che caratterizza opere d'arte, offerte votive e che ricopriva il corpo delle vittime sacrificali. Resistente a climi estremi, si mantiene intatto nei secoli  non c'è solvente ultramoderno che riesca ad aggredirlo, è stato definito una delle grandi conquiste artistiche e tecnologiche della Mesoamerica.
E c’è posto anche per la malinconia tra le note naturalmente del blues...


Disque bleu - Yves Klein




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12 marzo 2009

PARAVENTI

 Le Corbusier considerava la casa una macchina per abitare. La casa per i giapponesi è la dimora dell'anima. Le abitazioni del Sol Levante sono concepite secondo i principi di armonia ed equilibrio della filosofia zen e hanno ambienti in sintonia con la natura. Minimalisti gli interni danno un'idea di libertà mentre l'impiego di materiali leggeri e fragili come il legno, il bambù, la carta di riso, rimanda alla caducità della vita. Uno degli elementi più affascinante è il paravento. Pieghevole e a più ante oltre a ridefinire l'ambiente creando angoli appartati impreziosisce e abbellisce le stanze.
I primi esemplari risalgono al 1300 e gli artisti che li illustrano sono gli stessi che realizzano dipinti e libri miniati. I soggetti più comuni sono quelli naturali utilizzati anche per il loro valore simbolico. Il garofano selvatico è associato alla donna, il ciliegio fiorito annuncia la primavera, la gru è l'emblema della buona sorte e le anatre mandarine sono propizie alla felicità coniugale. I miei preferiti sono quelli chiamati Tagasode che letteralmnmente significa le maniche di chi? Un motivo tipico della poesia che raffigura un kimono languidamente abbandonato. Evoca l'immagine di una donna bella ed elegante ma assente della quale rimane solo l'abito.
L'ispirazione per questo pezzo mi è venuta guardando una foto di no-fog e leggendo un post di escopocodisera  la casa dei sogni.



                                                       Periodo Showa  -  XX secolo




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9 marzo 2009

(CONTRO)POTERE

"Sono cresciuta in una guerra. Da allora lotto per i diritti di ognuno".
Sono le parole di Irene Khan, 52 anni, settimo Segretario generale di Amnesty International. Nata nel Bangladesh è la prima donna, prima asiatica, prima musulmana a ricoprire questo incarico. Con lei quest' anno partirà il programma "Dignity", dignità. Perchè come in passato si è lottato per i prigionieri di coscienza oggi si deve lottare per chi è dietro le sbarre della miseria.
"Noi donne siamo le custodi della memoria. Perchè non ci lasciamo intrappolare dall'ideologia. E se ci troviamo in pericolo usiamo soprattutto la ragione."
Così' parla Shirin Ebadi premio Nobel per la pace 2003, prima donna giudice in Iran e l'avvocato che ha sempre difeso le donne e i dissidenti denunciando le violenze dei servizi segreti di Teheran.
"A volte l'umanità è cieca. La battaglia più difficile è quella per la consapevolezza."
E' Wangari Maathai prima africana a ricevere il premio Nobel della pace nel 2004. La chiamano la "Mamma degli alberi" perchè dal 1977 quando ha fondato la ong ambientalista Green Belt Movement  ne ha piantati oltre 40 milioni in tutta l'Africa.

                                           




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4 marzo 2009

ACQUA DI COLONIA

"Il mio profumo è come un mattino italiano di primavera dopo la pioggia: ricorda le arance, i limoni, i pompelmi, i bergamotti, i cedri, i fiori e le erbe aromatiche della mia terra. Mi rinfresca e stimola sensi e fantasia". Ecco come Giovanni Maria Farina descriveva trecento anni fa la sua invenzione, l'aqua mirabilis, poi diventata famosa col nome francese di Eau de Cologne, perché allora come oggi Parigi era la capitale della moda. Era il 1709. 
Acqua di colonia è diventato un termine generico, ma la formula originaria è una e una sola, quella che ha stregato clienti illustri di ogni epoca: Carlo VI e Maria Teresa d’Asburgo, Luigi XV di Francia, Federico Guglielmo I di Prussia, Napoleone Bonaparte, Mark Twain, Johann Wolfgang von Goethe, Konrad Adenauer, Indira Gandhi, Romy Schneider e la principessa Diana. 
Farina lavorava esclusivamente con materie prime, le note sintetiche sarebbero state inventate  solo due secoli più tardi  e si fidava solo del suo naso e della sua fantasia. L’originale, per chi vuol farne conoscenza, è ancora in commercio. L’ottava generazione dei Farina continua la tradizione, usando gli stessi ingredienti anche se ora l’antico atélier ospita un Museo del profumo di fronte al municipio di Colonia.
Ancora una storia di viaggio, di un emigrante partito dal Piemonte alla ricerca di una vita migliore nella Mitteleuropa che arrivato a Colonia si innamora  della città, un pò meno 
del lezzo che si respirava nei vicoli degli agglomerati urbani funestati dalle fogne a cielo aperto e dai miasmi delle concerie. E  della superstizione che girava secondo cui un eccessivo uso di acqua e sapone rendesse più vulnerabili alla sifilide.
E così Giovanni Maria Farina profumò l'europa.




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1 marzo 2009

MARZO



Edward Hopper  -  Early Sunday Morning 1930




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