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  ioJulia
 
Diario
 


Non voglio parlare di me, ma seguire il secolo, il rumore e l’evolversi del tempo
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*Copyright: Alcune foto presenti su questo blog sono state scattate da me altre reperite in internet. Qualora qualcuno ritenesse violati i suoi diritti d'autore mi può contattare per chiederne la rimozione.


27 agosto 2009

I'D RATHER GO BLIND

  Scoprire o ripercorrere le origini del blues, del soul e del rock’n’roll. Succede guardando il film Cadillac Records. Ambientato a Chicago negli anni ‘50 narra di come Leonard Chess, uomo bianco di umili origini e fondatore della celeberrima Chess Records, porta alla ribalta i più grandi talenti musicali del periodo, talenti che avrebbero influenzato, in senso musicale, il mondo intero. Muddy Waters, Chuck Berry, Etta James, Little Walter, Willie Dixon, Howlin’ Wolf. E' un’America razzista in cui neri e bianchi vivevano ancora letteralmente divisi ma dove allo stesso tempo ai talentuosi uomini di colore veniva concessa l’opportunità di divenire vere e proprie celebrità.
L'ho visto ieri sera e ho scelto questo brano perchè ho colto nell'interpretazione di Beyonce che interpreta Etta James una vera prova di talento.




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24 agosto 2009

POLAROID

 Era una scatola misteriosa, dalle possibilità apparentemente limitate (ottica fissa, esposizione automatica), che sfornava ricordi a getto continuo, simbolo di un nuovo modo: immediato, fruibile, economico, democratico, impensabile per i tempi in cui fu messa sul mercato. Era il 1948: il modello 95 sviluppava in soli sessanta secondi, fu scelta da tutti per ritratti di famiglia e opere d’arte. Come fanno i divi hollywoodiani, la Polaroid conquistò le copertine delle riviste come Time e Life e di innumerevoli altre testate. Nel 1963 arrivò il colore, nel ’65 il suo modello Swinger, che costava 20 dollari, al quale seguì la One Step, pubblicizzata in televisione da sir Lawrence Olivier. Al suo formato quadrato e ai suoi colori lievemente innaturali si sono affidati i più grandi autori del passato e del presente secolo. Andy Warhol ed Helmut Newton, che della instant photography fece uno dei suo preferiti mezzi espressivi. E poi fotografi del calibro di Walker Evans, Robert Frank e Robert Mapplethorpe, artisti come Mario Schifano o i registi Woody Allen e Francis Ford Coppola.  Fu un fenomeno innovativo senza paragoni che attraversò i decenni alimentando emozioni, significati, creatività e che determinò una grande stagione anche per il nostro Paese.  Il nome Polaroid deriva dallo speciale foglio di plastica utilizzato per polarizzare la luce. Venne brevettata nel 1929 grazie allo scienziato Edwin Land. La inventò per la figlioletta che aveva chiesto se fosse possibile vedere subito le foto realizzate. Land, rendendosi conto delle potenzialità della sua semplice scoperta, intraprese una collaborazione con Ansel Adams, il grande fotografo americano del paesaggio in bianco e nero. Nel febbraio 2008 la Polaroid ha compiuto sessant’anni. A causa del crollo delle vendite generato dall’avvento della tecnologia digitale, in quell’occasione la casa di produzione annunciò di voler cessare la fabbricazione del supporto e dei caricatori di pellicola entro un anno, il tempo utile a cercare soluzioni e a smaltire le scorte alle quali hanno attinto professionisti, collezionisti e amatori. Oggi Polaroid produce una fotocamera digitale che contiene una piccola stampante. Si chiama PoGo. Carina, elegante, pratica, ma non è proprio la stessa magia.




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19 agosto 2009

POEFRIKA

Con l'aumento dei cittadini africani che comprendono l’effettivo potere del blog quale strumento espressivo su scala mondiale, cresce il numero dei bloggers e la varietà dei temi trattati. Molti  vanno contribuendo all'ampliamento della blogosfera scrivendo di poesia, fotografia e arti visive.
Poéfrika è un blog sulla letteratura creativa di matrice africana. Pubblica poesie di autori africani e interviste con poeti e scrittori, oltre a offrire informazioni e notizie su altri poeti e scrittori famosi nel mondo. Poéfrika è gestito da Rethabile Masilo originario del Lesotho ma attualmente residente in Francia. Fikira Zangu (termine swahili che significa “i miei pensieri”) è un blog keniano curato da Bonyo Buogha Anthony che vive a Nairobi. Il motto del blog recita:

“Pensieri forti come esseri viventi, che vanno e vengono
Ci inseguono per poi fuggire, lasciando l'uscio socchiuso”.

Dice di sé stesso

……. Ho scordato le mie parole e ho scritto i miei pensieri, piango di risa, mormorando pensieri e scrivendone il ritmo, percorrendo i pensieri e pensando a sentieri… 

Credo si stratti proprio di poesia.




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1 agosto 2009

AGOSTO


   Mario Sironi  -  Periferia  -  1922




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