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Diario
 


Non voglio parlare di me, ma seguire il secolo, il rumore e l’evolversi del tempo
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*Copyright: Alcune foto presenti su questo blog sono state scattate da me altre reperite in internet. Qualora qualcuno ritenesse violati i suoi diritti d'autore mi può contattare per chiederne la rimozione.


26 agosto 2010

STORIE DI EXTRA ORDINARIA LETTERATURA

L'essere che il 2 febbraio 1709 si arrampicò sulla nave Duke era simile a un animale, scalzo e avvolto in una pelle di capra. Era agitato e balbettava qualche parola. Daniel Defoe nel suo romanzo lo chiamò Robinson Crusoe. Era invece Alexander Selkirk scozzese di Lower Largo. Pirata, ubriacone e  violento si era imbarcato a diciassette anni su una nave corsara con cui saccheggiò francesi e spagnoli tra il Mediterraneo e i Caraibi. Aveva trascorso quattro anni e quattro mesi sull'isola Mas a Tierra nell'arcipelago cileno di Juan Fernandez. Al contrario di Crusoe non aveva nessun Venerdì e non era un naufrago. Il capitano della sua nave lo aveva abbandonato lì dopo una lite lasciandogli un coltello, una coperta, una scure, squadra e compasso, un fucile, una pentola, tabacco e una bibbia. Selkirk  per tre anni navigò con i pirati che l'avevano salvato e poi tornò in Inghilterra dove diventò una celebrità. Ma la vita civile non faceva per lui, riprese con risse e bevute e si rimise in mare dove morì di febbre gialla nel 1721 a soli quarantacinque anni.




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20 agosto 2010

PAROLE E IMMAGINI

Lauren Redniss racconta storie tra narrativa classica, arte e biografia ma in un modo particolare che è una meraviglia per gli occhi. E' una compenetrazione tra visivo e verbale, un dialogo tra discipline che vogliono capirsi e che spesso sono reciprocamente sordomute. E' il suo modo di dire che è sbagliato per chi scrive temere le immagini. Infatti il suo lavoro è una integrazione totale fra racconto per immagini e racconto di parole. Nel  suo libro Century Girl  la trama è portata avanti su spazi colmi di frasi in maiuscolo e le emozioni passano su oggetti in cui la fotografia sconfina con il disegno.

Il commento di Pasquale al post precedente mi ha suggerito questo.




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12 agosto 2010

POESIA METROPOLITANA



Ci si siede nella metropolitana di Istanbul su panchine a forma di libro aperto su pagine di poesia. Mi vengono in mente le parole di Davide Rondoni

C'è un punto in ombra, un posto fesco. Un posto dove la vita germoglia. Dove le ombre e le luci si alternano, quasi musicalmente. Va custodito. Un posto che è segreto.. E' la nostra anima. O chiamatelo spirito, o luogo del fiato primario, chiamatela come vi pare. Ma c'è quel luogo di noi e nostro non è. Non lo dominiamo ma esiste. Ed è fresco, vitale, irrigato. L' anima dell'uomo è il suo riparo.. Lì mormora una conversazione sempre nuova. E' il segreto dell'uomo come dicevano gli antichi e ripeteva Ungaretti. La poesia custodisce quel luogo, ne aumenta la forza.

 Ascolto Istanbul di Orhan Veli Kanik

Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
Spira una leggera brezza dapprima
Lentamente oscillano
Le foglie sugli alberi
Da lontano, molto lontano
I perenni trilli degli acquaioli
Ascolto Istanbul ad occhi chiusi.

Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
E mentre passano gli uccelli
A stormi e stridii dall'alto
Le reti si ritirano dalle chiuse
I piedi di una donna sfiorano l'acqua
Ascolto Istanbul ad occhi chiusi.

Ascolto Istanbul ad occhi chiusi
Sono freschi i bazar
Allegro Mahmut pascià
Pieni di colombi i cortili
Pervengono battiti di martello dai bacini
Dalla dolce brezza primaverile odori di sudore
Ascolto Istanbul ad occhi chiusi.




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4 agosto 2010

COLORI PER LA MENTE

Potrebbe sembrare un Mondrian ma non lo è. Rimane comunque un'opera d'arte. E' il gioiello tipografico di Oliver Byrne del 1847, i primi sei libri degli Elementi di Euclide. Qui è riprodotta la dimostrazione del teorema di Pitagora. Può apparire inusuale per la sua bellezza e sembra più che un libro di scienza una straordinaria anticipazione delle avanguardie artistiche del Novecento. Mondrian, il Punto, linea e superficie di Kandisky, Klee, i futuristi e tutti i cultori di un'estetica matematizzante libera dall'idea di una rappresentazione diretta della realtà.  Considerato una curiosità dai contemporanei, eccentrico ed anacronistico Byrne fece un'opera che appare attuale e che risponde ad un antico bisogno: quello di rendere visibili i nostri ragionamenti rincorrendo principi di facilità, rapidità ed evidenza. E così scrive nell'introduzione: "Il mio lavoro non ha uno scopo meramente illustrativo e i colori non sono introdotti con propositi di intrattenimento, ma per assistere la mente nell'atto di cercare la verità".  Le prime cento pagine del libro  The first six book of the Elements of Euclid  with coloured diagrams and symbols  si possono leggere qui: www.taschen.com/lookinside/06724/index.htm

 

 




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1 agosto 2010

AGOSTO

 

Rembrandt  Van Rijn  -  Busto d'uomo in costume orientale  -  Amsterdam Rijksmuseum




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