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  ioJulia
 
Diario
 


Non voglio parlare di me, ma seguire il secolo, il rumore e l’evolversi del tempo
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*Copyright: Alcune foto presenti su questo blog sono state scattate da me altre reperite in internet. Qualora qualcuno ritenesse violati i suoi diritti d'autore mi può contattare per chiederne la rimozione.


25 dicembre 2016

BUON TUTTO




permalink | inviato da ioJulia il 25/12/2016 alle 20:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


17 dicembre 2016

IL NATALE CHE SI LEGGE

Natale pieno di speranze
Piccole donne di Louisa May Alcott

Nella grigia luce del mattino di Natale, la prima a svegliarsi fu Jo; rimase delusa nel vedere che non vi erano calze appese al camino ma, ricordandosi della promessa della mamma, cercò sotto il cuscino e ne trasse un libretto rilegato in rosso. Era la bellissima storia della vita del miglior Uomo che fosse vissuto; Jo la conosceva bene e sapeva che non poteva esistere un miglior libro-guida per un pellegrino in cammino. Con un allegro “Buon Natale” destò Meg e le ricordò di cercare sotto il cuscino. Anch’essa trovò un libro con la copertina verde e con alcune parole di dedica scritte dalla mamma. Questo, rendeva il dono ancor più prezioso. Poco dopo Beth ed Amy si svegliarono e, frugando sotto i guanciali, trovarono la prima un libro color cenere, la seconda uno color turchino. Le ragazze cominciarono a sfogliare i libri commentandoli, mentre il cielo si tingeva di rosa per il sorgere del sole.

Natale divertente e innevato
Emma di Jane Austen

“Tempo di Natale” commentò il reverendo. “Perfetto per la stagione. Dobbiamo considerarci fortunati che non abbia nevicato ieri, impedendoci la nostra riunione, cosa possibilissima se pensate che M Woodhouse sicuramente non sarebbe uscito di casa con tanta neve caduta; ma ormai non ha importanza. Non c’è stagione più propizia allo stare fra amici. A Natale tutti invitano gli amici a casa, e la gente non si preoccupa del tempo. Una volta per colpa della neve sono rimasto bloccato a casa di uamico per una settimana. È stato molto divertente. Dovevo starci una sera e sono riuscito a ripartire solo lo stesso giorno della settimana successiva.”

Natale povero
Natale a Regalpetra di Leonardo Sciascia

- Il vento porta via le orecchie - dice il bidello.
Dalle vetrate vedo gli alberi piegati come nello slancio di una corsa.
I ragazzi battono i piedi, si soffiano sulle mani cariche di geloni.
L’aula ha quattro grandi vetrate: damascate di gelo, tintinnano per il vento come le sonagliere di un mulo.
Come al solito, in una paginetta di diario, i ragazzi mi raccontano come hanno passato il giorno di Natale:
tutti hanno giuocato a carte, a scopa, sette e mezzo e ti-vitti (ti ho visto :un gioco che non consente la minima distrazione); sono andati alla messa di mezzanotte, hanno mangiato il cappone e sono andati al cinematografo.
Qualcuno afferma di aver studiato dall’alba, dopo la messa, fino a mezzogiorno; ma è menzogna evidente.
In complesso tutti hanno fatto le stesse cose; ma qualcuno le racconta con aria di antica cronaca:"La notte di Natale l’ho passata alle carte, poi andai alla Matrice che era piena di gente e tutta luminaria, e alle ore sei fu la nascita di Gesù".
Alcuni hanno scritto,senza consapevole amarezza, amarissime cose:
"Nel giorno di Natale ho giocato alle carte e ho vinto quattrocento lire e con questo denaro prima di tutto compravo i quaderni e la penna e con quelli che restano sono andato al cinema e ho pagato il biglietto a mio padre per non spendere i suoi denari e lui lì dentro mi ha comprato sei caramelle e gazosa".
Il ragazzo si è sentito felice, ha fatto da amico a suo padre Pagandogli il biglietto del cinema…
Ha fatto un buon Natale. Ma il suo Natale io l’avrei voluto diverso, più spensierato.
"La mattina del Santo Natale - scrive un altro – mia madre mi ha fatto trovare l’acqua calda per lavarmi tutto".
La giornata di festa non gli ha portato nient’altro di così bello. Dopo che si è lavato e asciugato e vestito, è uscito con suo padre "per fare la spesa". Poi ha mangiato il riso col brodo e il cappone.
"E così ho passato il Santo Natale".

E poi  Sartre   Goethe   Pirandello





permalink | inviato da ioJulia il 17/12/2016 alle 16:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


1 dicembre 2016

DICEMBRE




Jeanne Hebuterne   - Self portrait   -   1916
  


La chiamavano Noix de coco, promettente allieva dell’Accadèmie Colarossi, pittrice sensibilissima e di eccezionale talento diventerà parte integrante del variegato mondo degli artisti di Montparnasse. Furono il pittore giapponese Léonard Foujita e lo scultore russo Chana Orloff a presentare a Jeanne Amedeo Modigliani nel marzo 1917. A dispetto dei genitori di lei, delle convenzioni sociali, della differenza di età e della malattia (Modigliani è già minato dalla tisi), la coppia va a vivere insieme, conduce una vita bohémienne, al limite della povertà, prima a Montparnasse, poi in Costa Azzurra, dove il pittore spera di riprendersi e dove Jeanne dà alla luce una bambina, poi di nuovo a Parigi dove le condizioni di salute del pittore peggiorano, mentre Jeanne è di nuovo incinta. Lei, sensibile artista, dipinge paesaggi e interni, lui la ritrae sempre più ispirato.
Di loro due insieme resta la descrizione dell’amico scultore Léon Indenbaum: «A tarda notte lo si poteva sorprendere, sulla panchina di fronte alla Rotonde, a fianco di Jeanne Hébuterne silenziosa, emaciata, esile, le lunghe trecce sulle spalle, pura, amorevole, vera madonna accanto al suo dio…»
Nel gennaio del 1920 Modigliani si ammalò di polmonite; pochi giorni prima di morire svenne nello studio che divideva con Jeanne che gli restò accanto paralizzata dal dolore. Il giorno dopo la morte dell’artista, incinta di otto mesi, Jeanne si uccise lanciandosi da una finestra. Cinque anni più tardi il suo corpo fu rimosso dal cimitero di Bagneaux e fu sepolto in quello di Père Lachaise, accanto a Modigliani.

Da vedere il film "I colori dell'anima"
Da leggere "Modigliani" di Aldo Santini



In questo video scorrono i volti delle artiste che hanno dato vita a questo calendario e molte altre. L'ho trovato quasi commovente...






permalink | inviato da ioJulia il 1/12/2016 alle 8:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

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