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Non voglio parlare di me, ma seguire il secolo, il rumore e l’evolversi del tempo
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17 giugno 2016

PENSIERO DEL GIORNO




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1 giugno 2016

GIUGNO


Vanessa Bell - Self-portrait - 1915

Affascinante, brillante, formidabile. Vanessa Bell era la sorella maggiore della scrittrice Virginia Woolf. La sua vita si svolge agli inizi, e per più di vent’anni, come un romanzo vittoriano in un’ampia casa buia, segnata dal dolore, dalla scoperta inquietante del diverso e da forme più o meno sottili di violenza. Con la morte del padre, orfani, i quattro fratelli possono decidere da soli dove e come vivere. È Vanessa a trovare la nuova casa, sorda alle critiche di parenti e amici scandalizzati dalla scelta di un quartiere così poco alla moda come Bloomsbury: "Per me nel 1904 era come essere usciti di colpo in pieno sole dal buio. Per la prima volta nella mia vita, ero libera di dipingere per quanto tempo mi pareva, nella mia stanza, senza preoccupazioni familiari o domestiche." Vivere da soli per quattro ragazzi poco più che ventenni significa anche ricevere chi si vuole e quando si vuole, come gli ex-compagni di università del fratello Thoby tutti i giovedì sera per parlare "di qualunque cosa ci passasse per la testa e fino alle ore piccole senza adulti a cui rendere conto di azioni o idee", tutti insieme, Vanessa e Virginia comprese. È da questi incontri che nasce il Bloomsbury Group. Nel 1910 il critico d’arte Roger Fry, amico dei Bell, organizza la mostra Manet and the Post-Impressionists che scandalizza Londra e contemporaneamente rivela un mondo nuovo ai giovani artisti inglesi: "è stato come se finalmente si potessero dire le cose che si erano sempre provate invece di cercare di dire le cose che gli altri ti dicevano che dovevi provare. Era la libertà di essere se stessi" scrive Vanessa, che con Roger Fry avrà una relazione. Durante la guerra i membri del Bloomsbury Group si schierano a favore dell’obiezione di coscienza e Vanessa si ritira in campagna, nel Sussex, con Duncan Grant, un interessante pittore, più giovane di lei di sei anni e omosessuale, con cui vivrà per il resto della propria vita e da cui avrà la figlia Angelica.
Considerata fra i più audaci innovatori dell'arte inglese del secolo scorso ebbe uguale interesse per il paesaggio, lo studio di figura, la natura morta, il ritratto. La sua partecipazione alla seconda mostra postimpressionista nel 1912 insieme a Picasso, Matisse, Cezanne tra gli altri, influenzò moto il suo lavoro di ispirazione fauve.




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