.
Annunci online

  ioJulia
 
Diario
 


Non voglio parlare di me, ma seguire il secolo, il rumore e l’evolversi del tempo
www.flickr.com

Julia's currently-reading book montage

le tonalita' emotive
Un incontro casuale: Le vite intrecciate di scrittori e artisti americani
Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo
Quando inizia la nostra storia: Le grandi svolte del passato che hanno disegnato il mondo in cui viviamo


Julia Dot's favorite books »
*Copyright: Alcune foto presenti su questo blog sono state scattate da me altre reperite in internet. Qualora qualcuno ritenesse violati i suoi diritti d'autore mi può contattare per chiederne la rimozione.


21 maggio 2019

E per chi ama la fotografia

un'occasione direi unica: le due prime donne di Magnum sono protagoniste di altrettante retrospettive parallele in Italia: la Morath a Treviso, in Casa dei Carraresi, e la Arnold a Villa Bassi. Eve Arnold contende ad Inge Morath il primato di prima fotografa donna entrata a far parte della Magnum.

Serviva lo sguardo coraggioso di una donna per rompere il monopolio maschile dei giganti della Magnum e offrire un altro punto di vista per i ritratti e i grandi reportage che hanno fatto la storia del racconto per immagini. La mitica agenzia fotografica fondata a Parigi nel 1947 da Robert Capa e Henri Cartier Bresson, aprì nel 1951 le porte a Eve Arnold, prima donna a entrare nel cenacolo di maestri dello scatto. 

A far entrare Eve Arnold nella Magnum fu Cartier-Bresson, colpito dalle immagini di una sfilata di moda di modelle nere nel quartiere afroamericano di Harlem, bocciate per la pubblicazione in America perché ritenute troppo scandalose e poi uscite sulla rivista inglese Picture Post. Le donne viste da una donna sono state uno dei temi di spicco della grande artista. Marlene Dietrich, Marilyn Monroe, Joan Crawford sono tra le dive più famose della sua collezione. Poi furono le donne afghane ad occupare la scena per il progetto "Dietro al velo", sulla condizione femminile in Medio Oriente. A Long Island realizzò uno dei reportage più toccanti della sua carriera: "A baby's first five minutes", raccontando i primi cinque minuti di vita dei piccoli nati al Mother Hospital di Port Jefferson.  Fu sul set di "The Misfits", "Gli spostati", con Marylin Monroe e Clark Gable, con la regia John Houston e la sceneggiatura Arthur Miller, all' epoca marito della Monroe. E ancora realizzò un reportage su Malcom X, il leader radicale della protesta nera per poi dedicarsi alle stelle del cinema e ai grandi reportage in giro per il mondo, in particolare Afghanistan, Cina.

Inge Morath è la fotografa che scattò la foto di un lama dentro una macchina a New York. La moglie di Arthur Miller e madre della bellissima Rebecca, commediografa, regista. A sua volta moglie di Daniel Day Lewis. Intelligente, libera, cosmopolita, curiosa. Attraversa l’Europa, viaggia in Nord Africa e in Medio Oriente. Parla molte lingue, compreso il mandarino, appreso per ottenere il visto per visitare la Cina.

Anche lei approda a Reno, nel deserto del Nevada, sul set del film Gli spostati, film “maledetto” per molte ragioni. Fu l’ultimo lavoro di Marilyn Monroe. Clark Gable morì 12 giorni dopo la fine delle riprese e alcuni componenti della troupe si ammalarono per effetto delle radiazioni atomiche. Su quel set Inge conosce Arthur Miller, all’epoca sposato con Marilyn Monroe.Dopo il divorzio dalla diva, i due si sposeranno e rimarranno insieme per tutta la vita. 

Superlativi rimangono i suoi ritratti dei geni degli Anni 50/60. Harold Pinter, Anais Nin, Pablo Neruda, Doris Lessing, Pablo Picasso e Giacometti, per citare i più famosi.



Eve Arnold. All about women

Abano Terme, 17 maggio - 8dicembre


Inge Morath: la vita, la fotografia

Casa dei Carraresi, Treviso fino al 9 giugno


 





permalink | inviato da ioJulia il 21/5/2019 alle 20:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


13 maggio 2019

NON SOLO LEONARDO

L’artista protagonista del nuovo anno espositivo è senza dubbio Leonardo da Vinci e saranno numerose le esposizioni a lui dedicate in tutta Italia in occasione dei 500 anni della sua morte. Il calendario e' comunque ricco di altre mostre, magari meno pubblicizzate o di nicchia, che meritano una visita. Se vi trovate dalle parti di


Firenze, a Palazzo Strozzi dal  9 marzo 2019 al 14 luglio: Verrocchio, il maestro di Leonardo.

La mostra raccoglie per la prima volta straordinari capolavori di uno dei maggiori maestri del Quattrocento, insieme a fondamentali opere di artisti come Pietro Perugino, Domenico Ghirlandaio e guarda caso, Leonardo da Vinci, il suo più celebre allievo.

Ferrara, a Palazzo dei Diamanti  fino al 2 Giugno: Boldini e la moda.

Un percorso suggestivo composto da oltre cento opere metterà insieme  splendidi dipinti, disegni e incisioni di Boldini e dei suoi colleghi Degas, Manet, Sargent, Whistler, Seurat, Blanche ed Helleu a meravigliosi abiti d’epoca, libri e oggetti preziosi che indagano a fondo l’affascinante legame tra Boldini e la moda.

Genova, Appartamento del Doge Palazzo Ducale fino al 17 luglio: Giorgio de Chirico. Il volto della metafisica.

Presenta circa 100 opere realizzate dal Pictor Optimus nell'arco della sua intera carriera e provenienti da prestigiosi musei come la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, il MART di Rovereto..

Milano, a Palazzo Reale dal 19 giugno al 6 ottobre: I Preraffaeliti e l'Italia.

Questa mostra, organizzata in collaborazione con la Tate Britain, si basa sulla celebre collezione d’arte preraffaellita del museo londinese e include dipinti iconici che difficilmente vengono prestati, quali l’Ofelia di John Everett Millais e la Lady of Shalott di John William Waterhouse. L’esposizione illustrerà l’impatto prodotto dal movimento e la centralità, nella loro poetica, dell’ispirazione “italiana”. 

Alla GAM fino al 16 giugno: Morbelli.

In occasione del centenario della morte di Angelo Morbelli, la GAM rende omaggio a uno dei protagonisti della pittura divisionista. La sua opera viene approfondita con prestiti nazionali e internazionali e messa a confronto con suoi contemporanei come Pellizza da Volpedo e Segantini, fino alle prime esperienze di Umberto Boccioni.

Roma, Gagosian fino al 19 luglio: Helen Frankenthaler. Sea Change: A decade of paintings. 

Il titolo della mostra dedicata a una delle più grandi artiste americane del Dopoguerra, si collega alle dodici tele in mostra dipinte tra il 1974 e il 1983 ispirate dai paesaggi della casa presa in affitto nel 1974 affacciata sulle acque del Long Island Sound.

Napoli, Basilica di Santa Maria Maggiorealla Pietrsanta fino al 30 giugno: Chagall. Sogno d'amore.

Tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni,  arriva a Napoli il mondo elegante e utopistico di Marc Chagall con oltre 150 opere.

Torino, Società Promotrice delle Belle Arti di Torino fino al 30 Giugno: Monet experience.

La mostra multimediale in cui il visitatore è coinvolto a 360 gradi nell’arte dell’Impressionismo.

Venezia, Casa dei Tre Oci fino al 18 agosto: Letizia Battaglia. Fotografia come stile di vita.

Una grande antologica che  ripercorre l’intera carriera di una delle protagoniste più significative della fotografia italiana.


                                                                                            Helen Frankenthaler                                                                                  

                                                                             

                                                                              Letizia Battaglia


                                                                         

                    Angelo Morbelli



                                          




permalink | inviato da ioJulia il 13/5/2019 alle 6:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


1 maggio 2019

MAGGIO


Henri Rousseau (Le Douanier) - Paesaggio esotico - 1910




Per le sue oniriche foreste tropicali, Rousseau Il Doganiere uso' cinquanta gradazioni di verde diverse. All'inizio dipinse alberi spogli, come nella Sera di Carnevale, poi si immerse nelle giungle, che si  collegano alla passione per l'esotico esplosa tra gli artisti francesi dell'Ottocento. Delineava a matita la vegetazione e stendeva i verdi uno per volta. Raccoglieva le foglie nei boschi e nei giardini, le posava una per una sulla tela copiandone esattamente i contorni. Si ispiro' anche alla vegetazione tropicale dell'Orto botanico di Parigi e alle illustrazioni di riviste e di libri. Scopri' tra queste pagine le araucarie e le liane giganti apparse in epoche geologiche che danno alle sue foreste una suggestione primordiale.





permalink | inviato da ioJulia il 1/5/2019 alle 17:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

sfoglia     aprile        giugno
 

 rubriche

cittadina del mondo
Varsavia
ioleggo
ioascolto
haiku
iopenso
cose curiose
tempo
io e Dio
ioviaggio
ioguardo
calendario
persone
colori
Copenhagen
Bucarest
Istanbul
Doha
Brussel
Bangkok

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

ioJulialastfm musica

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom