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25 maggio 2008

RUMORE: UN BUCO NEL SILENZIO

Leggo che oggi a Milano si chiude la mostra "Rumore: un buco nel silenzio". Un'altra delle tante cose che avrei voluto vedere..
Questa mostra multidisciplinare  affiancava le opere di una ventina di  artisti contemporanei internazionali che si sono confrontati sul tema del rumore, ai versi di altrettanti poeti, in buona parte europei. Accanto a opere a forte impatto visivo come quelle di Shirin Neshat che con le sue fotografie, belle e drammatiche, ha saputo "dar voce" alle donne del suo paese, o di Melik Ohanian che ha ripreso nei suoi video "mani che parlano" di lavoro, fatica, dolore, disperazione, si trovavano  le poesie di autori come Montale, Pessoa, Sbarbaro, Roca...
Anche il titolo trae ispirazione da una poesia. È preso da un verso del poeta olandese H. Faverey  .."Un buco nel silenzio: rumore"..
La locandina informava che .."Lo spettatore è libero di addentrarsi nel percorso espositivo con l'invito di un ‘ascoltami' ribadito all'incontro con ogni opera. La materia sonora, a volte fortemente presente, altre misteriosa, si snoda e si declina con linguaggi differenti: il suono si frammenta, si moltiplica, si nasconde per un attimo per poi riapparire in una risata, nella presenza scultorea e materica di un pianoforte, o semplicemente nel colpo di vento che fa vibrare una bacchetta attaccata al ramo di un albero."
Quando penso al rumore inevitabilmente lo associo a qualcosa di fastidioso ma vivo.. Il silenzio lo amo, spesso lo cerco.. Quello assoluto credo di averlo sfiorato una volta..
Morselli disse che bisogna essere grati a tutto ciò che produce suono e rumore perchè ci insegna ogni giorno la dolcezza e la ricchezza del silenzio ma a far rumore ci sono anche cose che normalmente si considerano silenziose.. 




permalink | inviato da ioJulia il 25/5/2008 alle 12:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

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