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HAIKU

 Mi piace la sintesi di pensiero e d’immagine dell’haiku… la sua semplicità che elimina i fronzoli lessicali… l’assenza apparente di legami tra i versi che lasciano spazio all’immaginazione dell’autore e del lettore. Grandi scrittori sono rimasti affascinati da queste semplici composizioni e ne hanno scritti a loro volta… Jack Kerouac, Jorge Louis Borges (I diciassette haiku), Paul Claudel (Cento frasi per ventaglio), Edoardo Sanguineti, inoltre ci sono milioni di persone al mondo che si dilettano a comporne… io sono una di queste.

Ho iniziato durante l’ultimo viaggio che ho fatto… minimi versi per fotografare con le parole le immagini dei luoghi che più mi hanno colpito e che volevo ricordare così. Gli haiku tradizionali non hanno titolo ma io ne ho intitolati solo alcuni con il nome del luogo che descrivono.

Vorrei aprire queste pagine con un haiku  del poeta Basho, uno dei primi che ho letto.



           The old lady-cherry
                                           is blossoming, a rimembrance                             
          of years ago



stampa di Utagawa Hirošige

Pubblicato il 8/12/2007 alle 11.33 nella rubrica haiku.

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