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CICERONE

Il 3 gennaio del 106 a.C. nasceva Marco Tullio Cicerone. Fu un grande filosofo, avvocato e scrittore latino nonchè uomo politico. Certamente il più grande oratore dell'antica Roma ed è considerato il più importante esponente dell'eclettismo filosofico dell'antichità. Come politico fu bersaglio della critica sia antica che moderna.
Per memorizzare i suoi discorsi Cicerone utilizzava una tecnica associativa che venne chiamata tecnica dei loci o tecnica delle stanze. Egli scomponeva il discorso in parole chiave e parole concetto che gli permettessero di parlare dell'argomento desiderato e associava queste parole, nell'ordine desiderato, alle stanze di una casa o di un palazzo che conosceva bene in modo creativo e insolito. Durante l'orazione egli si immaginava di percorrere le stanze di quel palazzo o di quella casa, questo faceva sì che le parole concetto del suo discorso gli venissero in mente nella sequenza desiderata.
Vorrei ricordarlo con queste citazioni:

Nei dissensi civili, quando i buoni valgono più dei molti, i cittadini si devono pesare, non contare. (da De Republica)

Le armi cedano il posto alla toga, l'alloro militare alla lode. (da De Consulatu Suo)

Siamo schiavi delle leggi per poter essere liberi. (Oratio pro A. Cluentio Habito)

Un amico, se lo è, è un secondo io.

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

I secondi pensieri, di solito, sono i più saggi.

I finanziamenti alla guerra sono denaro infinito.

 


























Pubblicato il 3/1/2008 alle 18.34 nella rubrica persone.

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