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   Se fossi in Italia non mi perderei la mostra "Ritratti" di Gisele Freund apprezzata ritrattista di origine tedesca e nazionalizzata francese che iniziò la sua carriera nei primi anni Trenta, alla quale ora la Galleria Carla Sozzani di Milano dedica una retrospettiva che celebra i noti ritratti di scrittori, intellettuali ed artisti scattati da Gisèle Freund a partire dalla fine degli anni ’30 e il centenario della nascita di questa artista che è considerata una delle pioniere del fotogiornalismo al femminile.
James Joyce è accomodato su una poltrona di pelle nera. A ridosso di un muro di libri. Colto in un momento privato, come è nello stile dell'autrice di questo scatto storico. C'è la Peron che firma documenti con una lunga piuma chiara sul cappello. E poi Walter Benjamin o Virginia Woolf, Henri Matisse o Simone de Beauvoir, Marguerite Duras o André Gide, Frida Kahlo o Tristan Tzara. L'esposizione copre un lasso temporale di oltre mezzo secolo, spiegando attraverso le immagini tutto il percorso professionale di questa fotografa dallo spirito avventuroso e dallo sguardo sentimentale sul mondo e sulle cose. Obiettivo sensibile e acuto, il suo, che venne influenzato dalle frequentazioni, dai molti incontri a ogni livello culturale, dai numerosi luoghi nei quali visse e viaggiò.
Nata a Berlino nel 1908 da una famiglia ebrea alto-borghese, fu sempre attratta dalla letteratura. Durante la guerra fu esule in Argentina, dove si dedicò al reportage. Visitò e fotografò la Patagonia, poi il Cile, il Perù, la Bolivia, il Brasile, l’Ecuador e il Messico. Furono numerose le sue mostre in tutta l’Europa.  Così scrisse la Freund a proposito della sua voluminosa e importante produzione fotografica: «Non ho mai preteso di fare un'opera d'arte né di inventare nuovi linguaggi, ma ho voluto rendere visibile quel che mi stava a cuore: l'essere umano, le sue gioie, le sue pene, le sue speranze, le sue angosce con un linguaggio accessibile a tutti».


          
Frida Kalo                                                             James Joyce

                
 Simone de Beauvoir                 Evita Peron

Pubblicato il 21/1/2008 alle 18.10 nella rubrica ioguardo.

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