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ATTICA - ARGOLIDE

Prima di partire per questo breve viaggio ho letto i primi due libri dell'opera di Pausania Periegesi della Grecia, una guida particolare scritta tra il 160 e il 177 d.C. che offre notizie sui luoghi della Grecia, sui monumenti, sulle tradizioni, sulla storia fusa tra mito e realtà. Sicuramente la Grecia che avrei voluto visitare era questa... La maggior parte delle opere architettoniche e d'arte descritte nel libro non ci sono più ma l'emozione di aver toccato con mano alcuni di questi luoghi è stata davvero grande e indimenticabile. Lascio la parola a Pausania:   

"....Per l’Acropoli vi è un solo ingresso; non ne ha un altro, perché è tutta scoscesa e ha un muro solido. I Propilei hanno un tetto di pietra bianca e per ornamento e per grandiosità ancora ai miei tempi eccelleva. Sulle effigi dei cavalieri non ho da parlare con esattezza, se sono i figli di Senofonte o diversamente, fatte con straordinaria bellezza. Alla destra dei Propilei c’è il tempio di Nike êpterow [senza le ali]. Da qui si può vedere il mare, e da questo punto dicono che Egeo si gettò giù e morì...
Per quanti entrano nel tempio che chiamano Partenone, per essi quante decorazioni stanno nei cosiddetti frontoni, tutte riguardano la nascita di Atena, nella parte posteriore c’è invece la contesa di Posidone contro Atena per la terra; la statua è fatta di avorio e di oro...
Vi è anche un edificio chiamato Eretteo: davanti all’ingresso vi è l’altare di Zeus Hypatos [Altissimo], dove non sacrificano nessun essere vivente, ma dopo avervi deposto focacce non usano neppure far uso di vino. Per chi entra dentro vi sono altari, di Posidone, sul quale fanno sacrifici anche per Eretteo secondo un oracolo.  Sulle pareti vi sono dipinti della stirpe dei Butadi e – l’edificio è infatti a due stanze – dentro vi è in un pozzo acqua di mare. Questo non è grande prodigio: infatti altri l’hanno anche quelli che abitano l’entroterra e pure i Cari di Afrodisia; ma questo pozzo, (è degno) di nota, produce l’eco delle onde quando soffia il vento da sud. Sulla roccia vi è il segno di un tridente: queste cose raccontano che Posidone mostrò come segni per la contesa della regione...
C’è poi una pietra non grande, ma quanto vi si possa sedere un uomo piccolo: su di essa raccontano che quando Dioniso venne nella regione riposò Sileno. Chiamano Sileni quelli dei Satiri più avanti in età; sui Satiri, chi siano, volendo saperne più di ogni altro, con molti sono venuto in discussione su di loro...."
   
   

 Teatro di Erode Attico                                              Eretteo

           

Particolare del portico dell'Eretteo                    Partenone

         

 Satiro del Tempio di Dioniso                                         Panorama di Tolo

  

Le foto postate sono state scattate da me (Fuji FinePix F31 fd digital)
Potete copiarle ma per favore riportate la fonte.
                  


Pubblicato il 12/2/2008 alle 17.36 nella rubrica ioviaggio.

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