Blog: http://ioJulia.ilcannocchiale.it

BIANCO = NERO

Ambrose Bierce aveva una lingua velenosa nei suoi rapporti con gli uomini, con le istituzioni e con le parole.
Gli uomini sono tutti lestofanti che nascondono la meschina ossessione per i piccoli problemi del loro “io” dietro un ricco scenario di intenzioni grandiose o virtuose.
Le istituzioni sono strumenti di oppressione che si occultano dietro la maschera ipocrita del bene pubblico, dell’ordine sociale e della morale civile.
E le parole, arroccate nel vocabolario, fingono di essere strumenti di comunicazione mentre sono in realtà organi di mistificazione.
Il Devil’s Dictionary , l’opera maggiore di Bierce, nasce come opera lessicografica di una lingua della menzogna. Nella sua veste satirica, paradossale e cinica si presenta come un lavoro di correzione al vero centro della lingua, là dove le parole si irrigidiscono nella codificazione. Ma non è un’opera eccentrica, una stravaganza. Ogni voce diventa un distinguo, un rovesciamento, un capovolgimento paradossale. Come “Bianco = Nero”…
Storia: Resoconto per lo più falso di eventi per lo più irrilevanti provocati da sovrani per lo più mascalzoni e da soldati per lo più folli.
Intelligenza: Nella nostra civiltà, e nella nostra forma di governo repubblicano, l'intelligenza è tenuta in così alta considerazione che la si esonera automaticamente dal peso di qualsiasi pubblico ufficio
Presente: Parte dell'eternità che separa la sfera della delusione da quella della speranza
Pace: Nel diritto internazionale, si definisce così un periodo di inganni reciproci compreso fra due fasi di combattimento aperto
Pazienza: Forma minore di disperazione, travestita da nobile virtù.

Pubblicato il 12/10/2013 alle 9.15 nella rubrica cose curiose.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web