Blog: http://ioJulia.ilcannocchiale.it

PAROLE E AZIONI

La parola critica non viene quasi mai associata alla parola crisi, così in voga di questi tempi.. Entrambe vengono  dal greco kríno, distinguo, separo, giudico. In origine la crisi era la scelta, la decisione e la critica era l’arte o la scienza del giudicare. Dimenticare l’etimologia può risultare pericoloso. Con un maggiore esercizio di critica forse oggi non ci troveremmo in crisi.
L’errore più grave a livello critico è stato forse quello di dimenticare che a questo mondo tutto è legato, tutto si tiene in una rete di relazioni che devono tendere a un equilibrio, a un’economia complessa in cui entrano in gioco infiniti fattori e variabili.
Il primo di questi fattori è il tempo. Quanto la concezione occidentale del tempo condiziona il nostro modo di vedere il mondo, la vita degli uomini e degli esseri viventi..
A dominare la nostra vita attuale sul pianeta Terra è la freccia del tempo: si può procedere solo in una direzione che vede per esempio nella nascita un punto d’inizio positivo e nella morte un punto d’arrivo negativo; oppure nella povertà un punto di inizio negativo e nella ricchezza un punto di arrivo positivo. Tutto è diventato bipolare per noi: procediamo per opposizioni nette perché decidiamo di vedere del mondo soltanto il bianco e il nero, con la critica ridotta ormai a mero pregiudizio etico.  C'è però un modo alternativo di intendere il tempo: bisogna ritrovare il kairós, ritrovare cioè il tempo dell’occasione, del momento giusto, dell’opportunità che implica però che l’uomo riprenda possesso della sua capacità di giudizio e che assuma a punto di partenza di ogni sua azione il principio di responsabilità e il libero arbitrio.
Già nel 1971 si parlava di "pianeta malato", di un sistema capitalistico che dava ampi segni di cedimento, di un inquinamento che avrebbe reso il nostro mondo una discarica universale, si denunciavano le follie di una classe dirigente avida e senza scrupoli. Tanti hanno levato la loro voce, rimasta colpevolmente inascoltata. 
E' forse questo il momento di guardare con il giusto senso critico e un po’ di onestà intellettuale quelli che dovremo presto considerare, che ci piaccia o meno, gli "avanzi di un mondo di sogno", come diceva Walter Benjamin...

Da una rilettura di E. Coen
 

Pubblicato il 20/7/2011 alle 9.49 nella rubrica tempo.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web