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COLORI POETICI

Il colore in letteratura non può fare a meno dell'immaginazione poetica. Questa sola  riesce a cambiare la tavolozza che ci viene suggerita dalla quotidianità.  Ci sono giorni in cui i toni sono mezzi come mezze le intenzioni e incerto è il colore del cielo: "Un blu che non è nemmeno un blu o comunque è un blu chiaro chiaro e la polvere sembra mischiata nell'aria essendo un poco gialligno il cielo che è stesura di sabbia", dice Amelia Rosselli in Documento. E poi:

"Quella ammonizione murale: < domenica! Alle ore 15 precise!> in una luce arancio-fuoco modello Gomorra.."  Gadda in Adalgisa

".. Nubiloso è l'asfalto della strada / meditazioni ne esalano, incanti grigio-zen.."  Zanzotto da Fosfeni

".. Melodie di fontane alzano in fresche gole d'azzurrità sorsi d'argento." Arturo Onofri da Marzo che mette nuvole a soqquadro

“Come un nulla senza possibilità, un nulla morto dopo la morte del sole,come un silenzio eterno senza avvenire, risuona interiormente il nero”  Vasilij Kandinskij da Sguardo al passato

Fino a giungere più in là e pensare  il colore come pittura del tempo, come il "color tango" di Antonio Baldini da Italia di Bonincontro o ".. pareva si studiassero di riprendere in sordina un color di tempo svanito" di Emilio Cecchi da  America amara, perchè a voler scrutare il tempo, interrogare le cose, guardare in noi, un colore solo si allarga: "Non lo sospetti ancora / che di tutti i colori il più forte / il più indelebile / è il colore del vuoto?"  Vittorio Sereni da Autostrada della Cisa

Pubblicato il 14/11/2012 alle 20.50 nella rubrica colori.

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