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DICEMBRE




Jeanne Hebuterne   - Self portrait   -   1916
  


La chiamavano Noix de coco, promettente allieva dell’Accadèmie Colarossi, pittrice sensibilissima e di eccezionale talento diventerà parte integrante del variegato mondo degli artisti di Montparnasse. Furono il pittore giapponese Léonard Foujita e lo scultore russo Chana Orloff a presentare a Jeanne Amedeo Modigliani nel marzo 1917. A dispetto dei genitori di lei, delle convenzioni sociali, della differenza di età e della malattia (Modigliani è già minato dalla tisi), la coppia va a vivere insieme, conduce una vita bohémienne, al limite della povertà, prima a Montparnasse, poi in Costa Azzurra, dove il pittore spera di riprendersi e dove Jeanne dà alla luce una bambina, poi di nuovo a Parigi dove le condizioni di salute del pittore peggiorano, mentre Jeanne è di nuovo incinta. Lei, sensibile artista, dipinge paesaggi e interni, lui la ritrae sempre più ispirato.
Di loro due insieme resta la descrizione dell’amico scultore Léon Indenbaum: «A tarda notte lo si poteva sorprendere, sulla panchina di fronte alla Rotonde, a fianco di Jeanne Hébuterne silenziosa, emaciata, esile, le lunghe trecce sulle spalle, pura, amorevole, vera madonna accanto al suo dio…»
Nel gennaio del 1920 Modigliani si ammalò di polmonite; pochi giorni prima di morire svenne nello studio che divideva con Jeanne che gli restò accanto paralizzata dal dolore. Il giorno dopo la morte dell’artista, incinta di otto mesi, Jeanne si uccise lanciandosi da una finestra. Cinque anni più tardi il suo corpo fu rimosso dal cimitero di Bagneaux e fu sepolto in quello di Père Lachaise, accanto a Modigliani.

Da vedere il film "I colori dell'anima"
Da leggere "Modigliani" di Aldo Santini



In questo video scorrono i volti delle artiste che hanno dato vita a questo calendario e molte altre. L'ho trovato quasi commovente...



Pubblicato il 1/12/2016 alle 8.12 nella rubrica calendario.

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