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DICEMBRE





Giovanni Boldini  1898

Marthe de Florian era un’attrice di teatro francese e cortigiana della Belle Epoque. Per cortigiana non si deve intendere ciò che oggi noi pensiamo. Ma una donna socialmente capace di intrattenere legami, anche duraturi, con il cuore del potere e dell’economia; capace di sedurre, di creare intrighi ed eros. La più bella donna di Parigi, si diceva alla fine dell’Ottocento. Marthe morì nel 1939 in quella casa, che spesso condivideva con il figlio, Henry Beaugiron e con la nipotina Solange Beaugiron figlia di Henry. La nonna avrebbe lasciato a lei l’appartamento, ma Solange aveva deciso di chiudere con il passato, pur tutelandolo, amorosamente, da lontano. Non aveva mai pensato di disfare la casa di sua nonna e pagava con regolarità le spese del condominio. Ma nessuno vi poteva entrare. Fu nel 2010, dopo la morte della nipote dell’attrice che quel segreto di sontuosità e di affetti, mantenuto chiuso in uno scrigno per circa 70 anni, sarebbe stato reso pubblico. L’apertura avvenne con grande emozione. La serratura scattò a fatica e sul pianerottolo si riversò un odore concentrato di vecchie cose, libri, antiche cere, polvere. L’interno era splendido. Specchiere antiche, quadri, mobili, suppellettili di grande gusto. Intatti anche i prodotti di bellezza dell’attrice, come se tutto fosse lasciato stare, per un ritorno di Marthe. Tra gli oggetti dell’appartamento, un ritratto di Marthe de Florian, in un abito in chiffon rosa, dipinto da Giovanni Boldini.
Questa tela, naturalmente, era completamente inedita, mai esposta. L’opera era stata realizzata nel 1898, mentre Marthe de Florian aveva 34 anni.

Pubblicato il 1/12/2017 alle 9.29 nella rubrica calendario.

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